giochi d’ombra

Con un cielo odioso
che le sue lamine lucenti
getta su di noi.
Un volto sfregiato,
da quella lama illustre,
che premendo sulla terra,
un fiore fa germogliare.
La corolla ardente,
che sotto quei raggi,
ingiusta epifora
versa.
Da mani pallide
sgorga quindi sangue pesto,
che crollando sul pianeta,
un altro amore
fa germogliare.

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