edera

Perchè non congeda
L’astio di una eterna
Solitudine
Appesa
Nelle virili chiome
Di attese indorate,
Perchè
non celebra
Il dolore pachiderma
Nell’oltreoceano
Di speranze
E inferno
È ricadere nel pianto
Nell’ammutire abbruttito
Quando fuori
È primavera.
Rigoglioso è l’estratto
Di un vita
Mal spesa
A ricamare nel pianto
A rifuggire
Nell’edera lesa.

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